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lunedì 28 agosto 2017

Balle, sempre balle, fortissimamente balle



Quando si è giornalisti, e si intende considerare l'etica professionale, è necessario mettere in previsione anche attacchi non sempre corretti dai protagonisti dei fatti di cronaca. In genere, non amo occuparmi di queste situazioni. Piaccia o no, offese e simili fanno parte del mestiere. Ci sono casi in cui però si va oltre, il gioco duro diventa scorretto, dalle critiche si passa agli attacchi personali. 

Soprattutto, si sconfina apertamente in un mare di invenzioni a tutto campo e si cerca di coinvolgere altre persone senza ragione apparente. Non di rado, per creare confusione, ribaltare uno scenario scomodo e distogliere l'attenzione da situazioni non convincenti.


Questo, a Solbiate Olona è ormai una costante da diversi anni. In fatto di bugie l'ultimo volantino di propaganda della Voce Solbiatese ha superato però ogni limite del buon gusto e quindi qualche precisazione appare indispensabile. 


Prima di tutto, perchè l'intero impianto accusatorio, come usanza consolidata dell'autore del nuovo attacco, si basa su una visione totalmente distorta della verità, a uso personale. Il tanto denigrato sito Web Valle Olona news infatti, semplicemente non esiste. Il servizio incriminato (nel caso specifico la manutenzione in paese) fa parte del TG Solbiate (periodico informativo locale, totalmente gestito da volontari e come più volte indicato aperto a qualsiasi intervento e contributo in linea con fatti reali e opinioni non denigratorie). Come fonte informativa, il TG viene ripreso tra gli altri da una testata regolarmente registrata, ValleOlona.com. A parte la mia presenza in entrambe, nessun altro legame unisce le due iniziative, una locale e l'altra territoriale.


Soprattutto, il signor Antonello Colombo non ha assolutamente niente da spartire con ValleOlona.com, o quant'altro fa comodo credere al signor Luigi Melis. Da qui, il disagio per accuse cieche e totalmente preconfezionate. Aspetto ancora più curioso da parte di un Sindaco, nessuno dei due imputati (Antonello Colombo e il sottoscritto), è riconducibile in alcun modo all'opposizione. E si presume che un Sindaco attento sappia come è composto il Consiglio Comunale. A meno qualcuno mi abbia candidato e nominato a mia insaputa, come si usa dire in Italia.


Entrando nel merito della fantasiosa ricostruzione sulla vegetazione incolta lungo le vie del paese (situazione davanti agli occhi di tutti, ora con l'aggravante di quel calvario per gli allergici quale è l'ambrosia), a spiegare la situazione bastano  alcune precisazioni. Viene infatti da chiedersi come mai, dal momento che tanta sapienza porta a dichiarare l'illegalità nell'uso dei diserbanti, proprio nei giorni in cui il manifesto di propaganda veniva distribuito nelle case (ma strategicamente non nella mia) subito prima di partire per le vacanze, un mezzo con due uomini era proprio in giro per il paese a spruzzarlo su quegli arbusti così insignificanti. Nel TG Solbiate di luglio (non su ValleOlona News) tutto questo è documentato.


A maggior ragione, viene da chiedersi come mai tanta sensibilità alle normative abbia indotto a estendere nei giorni successivi l'operazione anche ai parchi pubblici locali. Senza prevederne la chiusura per il periodo indicato dalle leggi. Come segnalato da una fonte ritenuta molto attendibile inoltre, operazione condotta da personale non qualificato, sempre come invece previsto da quelle regole tanto care solo quando fa comodo. C'è da chiedersi se tanta attenzione per l'erba non abbia contribuito ad annebbiare le idee.


Sul resto, non è neppure il caso di entrare nel dettaglio. Invece di smentire o dimostrare affermazioni mai dette, a partire da quella sul commercio locale (Valle Olona News può essere in effetti difficile da trovare, ma il TG Solbiate è sempre alla portata di chiunque per una verifica), meglio confidare nell'intelligenza di chi legge, possibilmente senza pregiudizi. 

Come mi piace ripetere in questi casi, in qualità di giornalista, iscritto a un ordine e quindi soggetto e regole ben precise, resto a totale disposizione di chi sia interessato a esprimere la propria opinione e a documentare fatti, osservazioni e critiche, anche al sottoscritto. Uniche condizioni: verità, buon gusto e buon senso.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

lunedì 21 novembre 2016

Un tuffo nel passato per un futuro già scritto

Quattro anni dopo il fallimento Swim Planet, per i frequentatori della piscina comunale di Solbiate Olona, si ritorna al punto di partenza. La gestione dell'impianto arrivata all'azienda romana Sergio De Gregorio passando per Sport Management, di fatto non ha compiuto passi avanti. 

Le prospettive denunciate a più riprese un anno fa dal TG Solbiate, prontamente contestate dall'Amministrazione, si sono puntualmente tradotte in realtà nel peggiore dei modi. A rimetterci, prima di tutto i frequentatori. Dai tanti agonisti rimasti all'asciutto nel momento in cui la stagione entra nel vivo, a tutti i nuotatori occasionali. In comune tra loro, somme già pagate e la massima incertezza sul futuro.

Come prevedibile, il Comune addossa tutte le colpe al gestore. Pagamenti in sospeso, lavori non effettuati, impegni non rispettati. Dal canto suo, Sergio De Gregorio non ha accettato di commentare e non contribuisce certo a risolvere la situazione.

L'impegno del Sindaco Luigi Melis, e non poteva essere altrimenti visto le dimensioni assunte dai malumori, è riaprire nel giro di pochi giorni, motivando la chiusura anche con la necessità di gestire una situazione imprevista.

Qua, iniziano a sorgere sospetti. Diversi e alla fine confluenti in un finale tutto tranne che improvvisato. Tra le ragioni della chiusura forzata, la mancata esecuzione di lavori. Serve prima di tutto una premessa. Circa otto anni fa, Swim Planet aveva avanzato un progetto di ristrutturazione, approvato ma subito bloccato dalla nuova Giunta. Impossibile affermare oggi se sarebbe comunque stato completato. Sicuramente, per un imprenditore l'incertezza è uno dei massimi freni per raggiungere risultati.

Inoltre, durante l'incontro pubblico organizzato in tutta fretta nella stessa data e ora di una manifestazione pubblica prevista nel piazzale davanti all'impianto, la garanzia di pronta apertura è stata accompagnata dall'assicurazione che i lavori necessari non sono di tipo strutturale. Affermazione in contrasto con quanto indicato nell'ordinanza e quanto dichiarato ai giornali più fedeli. 

Soprattutto, a confermare i timori di atto finale di una strategia studiata da tempo, l'affidamento definito in-house, vale a dire appoggiandosi a Saronno Servizi. La società è la stessa alla quale mesi fa era stato affidato il servizio di affissioni in paese, criticato per modalità esposte in un altro servizio del TG Solbiate e indicate come poco ortodosse (e per i costi superiori alla media pagata dagli altri paesi). Sempre Saronno Servizi, lo scorso luglio è stata protagonista della decisione dell'Amministrazione di acquistarne una quota. 

Escluse in partenza ragioni di sinergia locale, considerata la distanza e i contesti completamente diversi dei due paesi, di fronte a quest'ultima mossa i sospetti diventano certezze. Per strategie ancora tutte da accertare (le ipotesi non mancano, ma al momento non sono sostenute da prove documentabili) l'Amministrazione dà l'impressione di aver raggiunto il proprio obiettivo.

Per la maggior parte dei nuotatori in arrivo da fuori Solbiate Olona, l'unico aspetto rilevante è la riapertura della piscina, e questo con buona probabilità è quanto succederà. 

Tutta da valutare invece cosa significhi invece per gli abitanti del paese l'ingresso diretto del Comune (attraverso la quota in Saronno Servizi) nella gestione di un impianto da troppi anni a questa parte incapace di superare pesanti difficoltà economiche e strutturalmente superato. In questo caso il rischio di andare a fondo non riguarda solo chi ama nuotare.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

giovedì 14 aprile 2016

Benritrovate pulizie di primavera, per tornare a sperare in una stagione di trasparenza

E' una faccenda piuttosto sporca, quella del difficile rapporto tra Solbiate Olona e la Giornata del Verde Pulito. A lungo, l'appuntamento annuale di inizio primavera dove tante persone attente alla difesa del territorio provano almeno per una giornata a rimediare all'idiozia di chi si sente libero di abbandonare ogni sorta di rifiuto a bordo strada o nei boschi, è rimasto estraneo al paese.

Questo non significa che il problema sia stato ignorato. Come testimonia infatti la realtà per certi versi squallida della SP 22 in direzione Olgiate Olona, i frequenti interventi di pulizia non riescono a reggere il passo dei più incalliti lanciatori di ogni sorta di oggetto dai veicoli. Da migliaia di mozziconi di sigaretta, a sacchi di ingombro tale da chiedersi come possano essere usciti da una autovettura media, il panorama è sempre lo stesso, per quanto tristemente variegato di giorno in giorno.

Se riguardo a cartacce e mozziconi poco si può fare per debellare la squallida abitudine se non affidarsi a un salto epocale nella buona educazione, per tanti altri rifiuti e tante altre zone martoriate qualcosa si può fare. Dove non può arrivare un Comune con le proprie forze, interviene appunto la chiamata a raccolta di volontari per una sorta di pulizia di primavera dell'intero territorio. In modo particolare, le zone verdi ai margini delle vie di collegamento, tipicamente le più colpite.

In genere, l'occasione si rivela utile anche come momento di sensibilizzazione e ritrovo sociale. Mentre l'apporto vero e proprio alla pulizia perenne è infatti trascurabile, la possibilità di richiamare giovani e meno giovani e di inculcare un minimo di buon senso nei più distratti, incapaci di valutare i costi sociali (ma soprattutto economici) di certi comportamenti, è il vero valore della Giornata del Verde Pulito.

Esattamente da questo Solbiate Olona per tanti anni, troppi, si è tenuta lontana. Difficile individuare una ragione principale. Certamente, alcuni atteggiamenti del passato non hanno contribuito a definire il paese sensibile alla tutela del proprio territorio. L'esempio più recente, lo scorso anno l'Amministrazione aveva comunicato ala stampa, non senza un pizzico di presunzione, di voler spostare l'appuntamento a settembre "dopo il passaggio stagionale dei forestieri". Circostanza utile a scoprire l'improvvisa vocazione turistica di Solbiate Olona e come in realtà i veri sozzoni non fossero da cercare tra i residenti. In pratica, un motivo per scaricare responsabilità altrove.

Ora però, l'aria sembra cambiata. Comune e Protezione Civile sembrano aver riscoperto il valore di una giornata del genere. Quindi, senza andare oltre a rovistare in un passato torbido, non resta da augurarsi altro se non assistere all'inizio di una nuova stagione pulita. A tutto campo. Ma anche di tutte le strade, prati boschi e ogni metro quadro solbiatese.


Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

mercoledì 3 febbraio 2016

Sicurezza a doppio senso lungo via Patrioti


Chi vive, o frequenta abitualmente via Patrioti a Solbiate Olona, si sarà resto conto da tempo di quanto la situazione sia pericolosa. Tra l'incoscienza di tanti automobilisti lanciati a velocità assurde per un un centro urbano, macchine posteggiate sui marciapiedi, ciclisti contromano, il risultato è un crescendo di incidenti e relative conseguenze.

Da La Settimana in edicola il 30 gennaio, si apprende come improvvisamente dopo anni la questione sia diventata prioritaria anche per l'Amministrazione. Con una certa enfasi viene infatti annunciata la realizzazione di due passaggi pedonali rialzati. 

Ottima notizia di per sè, da accogliere con un sospiro di sollievo. Per rispetto dei solbiatesi, e amore della verità, sono però doverose alcune precisazioni. Stona infatti, come il Sindaco Luigi Melis abbia ritenuto opportuno andare oltre e farne una questione personale, con un consenso dell'autore difficile da motivare dal punto di vista giornalistico. 

Dove l'articolo poteva tranquillamente chiudersi, si legge infatti: "La nostra opposizione fa tante uscite su organi di stampa non ufficiali e non collabora con i fatti". 

Premesso che sarebbe interessante quali sono considerati organi di stampa ufficiali e quali no, peccato che la soluzione adottata rientri proprio tra quelle indicate da Consiglieri di opposizione a più riprese già diversi anni fa. Prima in via discorsiva, poi la scorsa estate, con tanto di progetto dettagliato. 

Al riguardo, durante una conferenza stampa in ottobre 2015 la replica del Sindaco era stata: "Questi signori sono indietro di tre anni. Già da tempo, avevamo chiesto in Provincia gli interventi possibili, tra cui i dossi. La prima risposta è l'impossibilità di realizzarli, in quanto strada di primo soccorso". Viene allora da chiedersi come mai, una volta trasformata in idea della Giunta, sia diventata possibile, e addirittura motivo di vanto. 

Non contenti di questo, si è voluto andare oltre. "L'altra soluzione è prendere in gestione tutto il tratto di provinciale, più di 2 km. Solo per asfaltare costa 1,5 milioni di euro". Sottoposta alla valutazione di un tecnico, una stima risultata almeno tre volte superiore alla realtà.

Per chi fosse interessato, è disponibile la documentazione audio/video.


Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz