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martedì 17 maggio 2016

Tirare troppo la pazienza di chi subisce furti, finisce per spezzare una vita




Da qualche mese, basta guardarsi intorno, leggere le cronache, ma soprattutto ascoltare testimonianze, per comprendere quanto sia diventando preoccupante la situazione furti nelle case. 

In tutta la Valle Olona, non passa giorno senza dover prendere atto di nuove vittime. Persone che in pochi minuti si sono viste privare di tanti averi e di tanti ricordi. Aspetto più grave, non necessariamente in loro assenza. Soprattutto, hanno visto a repentaglio la sicurezza personale e della propria famiglia.  

Giusto per dare un'idea del fenomeno, uno scambio di battute nei giorni scorsi con un vetraio locale. In un periodo difficile per il settore, la larga maggioranza dei lavori sono per aggiustare porte e finestre rotte in occasione di furti in casa. Una situazione in continuo peggioramento, di fronte alla quale la risposta istituzionale appare del tutto inadeguata, per non dire ignara. 

Solbiate Olona non può contare sulla presenza di una caserma dei Carabinieri. Deve accontentarsi di condividere le poche pattuglie con i paesi vicini. Anche la Polizia Locale conta su risorse minime. La difesa dei cittadini tuttavia, a rigor di logica dovrebbe essere una priorità assoluta per un'Amministrazione. 

Questo appare al momento un punto dolente per il paese. Mentre comunque nei dintorni si prova a organizzare una difesa, qua non si hanno notizie recenti di iniziative. Non lontano, basta andare nei paesi confinanti, almeno si prova a porsi il problema. A Solbiate Olona invece, si lascia salire la pressione, ignorando di quanto sia vicino il livello di guardia.

Solo per citare un esempio, il Controllo del vicinato. Una prospettiva già in passato  considerata inadeguata per il paese, mentre altrove trova sempre più consensi. Sottovalutare le richieste e la paura dei cittadini, significa favorire il desidero di organizzarsi per contro proprio. Pensare che resteranno solo parole, è un grande rischio, perchè se e quando si passerà ai fatti, probabilmente sarà troppo tardi per evitare di pagare un prezzo ben più alto, rispetto ad ammettere l'esistenza di un problema e non essere in grado di affrontarlo da soli.


Giuseppe Goglio

giuseppe@valleolona.biz

mercoledì 3 febbraio 2016

Sicurezza a doppio senso lungo via Patrioti


Chi vive, o frequenta abitualmente via Patrioti a Solbiate Olona, si sarà resto conto da tempo di quanto la situazione sia pericolosa. Tra l'incoscienza di tanti automobilisti lanciati a velocità assurde per un un centro urbano, macchine posteggiate sui marciapiedi, ciclisti contromano, il risultato è un crescendo di incidenti e relative conseguenze.

Da La Settimana in edicola il 30 gennaio, si apprende come improvvisamente dopo anni la questione sia diventata prioritaria anche per l'Amministrazione. Con una certa enfasi viene infatti annunciata la realizzazione di due passaggi pedonali rialzati. 

Ottima notizia di per sè, da accogliere con un sospiro di sollievo. Per rispetto dei solbiatesi, e amore della verità, sono però doverose alcune precisazioni. Stona infatti, come il Sindaco Luigi Melis abbia ritenuto opportuno andare oltre e farne una questione personale, con un consenso dell'autore difficile da motivare dal punto di vista giornalistico. 

Dove l'articolo poteva tranquillamente chiudersi, si legge infatti: "La nostra opposizione fa tante uscite su organi di stampa non ufficiali e non collabora con i fatti". 

Premesso che sarebbe interessante quali sono considerati organi di stampa ufficiali e quali no, peccato che la soluzione adottata rientri proprio tra quelle indicate da Consiglieri di opposizione a più riprese già diversi anni fa. Prima in via discorsiva, poi la scorsa estate, con tanto di progetto dettagliato. 

Al riguardo, durante una conferenza stampa in ottobre 2015 la replica del Sindaco era stata: "Questi signori sono indietro di tre anni. Già da tempo, avevamo chiesto in Provincia gli interventi possibili, tra cui i dossi. La prima risposta è l'impossibilità di realizzarli, in quanto strada di primo soccorso". Viene allora da chiedersi come mai, una volta trasformata in idea della Giunta, sia diventata possibile, e addirittura motivo di vanto. 

Non contenti di questo, si è voluto andare oltre. "L'altra soluzione è prendere in gestione tutto il tratto di provinciale, più di 2 km. Solo per asfaltare costa 1,5 milioni di euro". Sottoposta alla valutazione di un tecnico, una stima risultata almeno tre volte superiore alla realtà.

Per chi fosse interessato, è disponibile la documentazione audio/video.


Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz