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lunedì 27 maggio 2019

Solbiate Olona crede nella marcia in +


Tra il semplice passaggio di consegne e la svolta, Solbiate Olona ha scelto la svolta, e neppure senza pensarci più di tanto. Sindaco del paese per i prossimi cinque anni sarà infatti Roberto Saporiti, candidato di +Solbiate, capace di superare l’avversaria Samantha Caprioli di oltre 30° voti. 1661 contro 1346. Il 55% contro il 45% delle preferenze scrutinate. 

Ha così la meglio una campagna elettorale improntata al contatto diretto con le persone, alla pacatezza nei toni e in punti del programma magari non rivoluzionari, ma certamente realistici. Dall’altra parte, facile ipotizzare come alla fine il semplice passaggio di consegne tra l’ex Sindaco Luigi Melis e un pretendente perfettamente allineato sulle stesse posizioni non abbia ispirato abbastanza fiducia.

Soprattutto però, sembra non aver pagato il protagonismo totale di Melis durante la campagna elettorale, con il candidato Sindaco di fatto relegata al ruolo di comprimario. Quasi totalmente assente dalla cronaca, fuggente a qualsiasi richiesta di confronto o intervista, alla fine tutto questo ha portato il confronto più a livello di un referendum sulla persona. Finito esattamente allo stesso modo di quanto successo in situazioni analoghe di recente a livello nazionale. 

Anche così si può spiegare un’altra inversione di tendenza a Solbiate Olona. Se Melis era stato una sorta di precursore per una certa dialettica aggressiva oggi diventata la regola in tutto il Paese e non solo, oggi a Solbiate Olona questa tendenza è stata totalmente disattesa.

Al di là di ogni considerazione, per +Solbiate arriva ora il momento della verità. Il programma resta comunque ambizioso, ricco di cambiamenti non facili da applicare. In diversi casi, importanti aggiustamenti di rotta, a partire da Area feste, farmacia e piscina giusto per citare gli esempi più discussi. Senza dimenticare, nello stesso istante di dover mettere in moto e mantenere in rotta l’amministrazione di un paese e recuperare rapporti con i vicini di casa ultimamente non sempre lineari.

Per quanto ci riguarda, l’augurio di un’unica certezza, poter contare su interlocutori più disponibili per l’informazione al paese.

venerdì 1 giugno 2018

Dichiarazione del Sindaco Melis in occasione della Festa della Repubblica


A titolo informativo, riportiamo di seguito una sintesi della dichiarazione del Sindaco Luigi Melis in occasione delle celebrazioni del 2 Giugno per la Festa della Republbica

"Per quanto accaduto in questi giorni non assegno meriti o colpe a nessuno in particolare. Ritengo, tuttavia, che la Costituzione sia stata violata proprio nel suo presupposto fondante La sovranità appartiene al popolo. Alcuni sindaci hanno inteso riaffermare questo principio rimuovendo, per protesta, la foto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal loro ufficio. Pur se non condivido la loro ideologia e non ne sposo la metodologia, mi unisco alla protesta in un altro modo: il due giugno, in occasione della festa della repubblica, non indosserò la sciarpa Tricolore".

martedì 21 giugno 2016

La festa è zittita, le Associazioni se ne vanno

Per diverse Associazioni solbiatesi, in prima fila Pro Loco, Gruppo alpini, G.S.Solbiatese e Lega Nord, gli appuntamenti organizzati nel periodo estivo rappresentano la fonte principale di finanziamento per le proprie attività durante tutto il corso dell'anno. Attività, è importante ricordare, al servizio dell'intera popolazione. 

A parte le incognite legate al meteo, buona parte del successo di questi eventi, e quindi della capacità organizzativa nei restanti mesi, è strettamente legata a due fattori: la buona cucina e la musica. Una combinazione spesso vincente, grazie all'abilità e all'esperienza messe in campo dai volontari del paese. Ma anche inscindibile. L'assenza di uno di questi due pesa in misura decisiva sulla partecipazione e quindi sul successo.

Proprio qui si è accanita l'ultima trovata dell'Amministrazione Comunale, una sorta di nuova pugnalata alle spalle delle Associazioni con le quali i rapporti sono tesi da tempo. Invece di essere messi in condizione di dedicarsi serenamente alla propria missione come logica vorrebbe, da diverso tempo a Solbiate Olona queste Associazioni si trovano ad affrontare un percorso a ostacoli burocratici e pratici, con l'asticella spostata sempre più in alto.

L'ultima provocazione, rischia però di stroncare sul nascere ogni ambizione. Un improbabile limite di 60 decibel (con punte di 75) è stato sancito quale tetto massimo per gli eventi all'area feste. In pratica, il livello di rumore generato da una comune conversazione tra due persone con l'udito in normale stato di salute. Per aiutare a capire meglio, la fotografia in apertura è stata scattata da un'abitazione in uno dei momenti di scarso traffico lungo una delle vie principali. 

Oltre all'assurdità di tale decisione, desta perplessità, ma più realisticamente rabbia, quanto successo prima di arrivarci. Da una serie di incontri tra Amministrazione, addetti ai lavori e Associazioni gli accordi erano del tutto diversi. Si prevedeva infatti limiti intorno ai 100 decibel. Comunque sia, insufficienti per far arrivare della musica a tutti i presenti all'area feste, anche senza limitare la capacità di conversazione, ma comunque abbastanza per pensare di trovare una soluzione.

Nonostante le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco su un periodico locale, di fatto la decisione stronca ogni possibilità di organizzare eventi di richiamo nell'area feste di Solbiate Olona, e rischia di assestare un colpo decisivo alla loro sopravvivenza. In particolare, ad aumentare il senso di frustrazione e la sensazione di un nuovo attacco mirato, quanto riportato dallo stesso periodico. Il paragone tra la velocità massima raggiungibile delle autovetture e il limite di velocità in paese con intento giustificatorio, si rivela invece quale conferma dell'ostilità. Lungo le strade di Solbiate Olona infatti, i limiti di velocità  sono praticamente ignorati, a tutti i livelli. Viene spontaneo chiedersi quale dovrebbe essere la priorità di una Giunta in buona fede, tra l'incolumità di tutti i cittadini e le proteste del piantagrane di turno. Non sembra servire tanto buon senso per capire se per la popolazione i rischi maggiori derivino da folli lanciati ad alta velocità per le vie del paese o da poche sere all'anno di musica dal vivo. 

A voler proprio collegare le due cose (importante ricordare, paragone proposto dal Sindaco in prima persona a presunta difesa della propria sentenza inappellabile), si potrebbe pensare a effettuare controlli sui limiti di velocità urbani e con il ricavato installare pannelli (o alberi ad alto fusto) fonoassorbenti intorno all'area feste. 

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

mercoledì 8 giugno 2016

Bentornata Girinvalle, più forte di gufi, allocchi e bestiate

Come da tradizione ormai consolidata e attesa da molti, l'arrivo dell'estate in Valle Olona coincide con Girinvalle. Da anni, ogni terza domenica di giugno, migliaia di persone si riversano lungo il fiume per l'evento più popolare e meglio riuscito della zona. Buona parte di questo successo, e probabilmente anche qualcosa di più, va riconosciuta alle Pro Loco dei sei paesi organizzatori.

Nell'occasione Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Solbiate Olona, Gorla Minore, Olgiate Olona e Marnate riescono a offrire un'insolita visione di insieme della Valle Olona e una rara dimostrazione di saper marciare compatti. Molto più di quanto abbiano saputo dimostrare le rispettive Amministrazioni sui temi di propria competenza.

Questa macchina perfetta però, lo scorso anno a Solbiate Olona si è inceppata. Non certo per problemi delle Pro Loco, ma proprio per un'invasione di campo da parte del Comune. Un intervento arbitrario fuori dalle regole è infatti sfociato nella più logica delle conseguenze, l'esclusione del paese dalla manifestazione. Il risultato è stato un grande vuoto, emotivo e fisico, con la delusione di chi dopo aver lavorato mesi si trovava chiuso all'angolo e la malinconia dei partecipanti di fronte all'improvviso vuoto letterale proprio nel cuore del percorso. 

A inizio primavera, nulla lasciava presagire un minimo cambiamento. Posizioni invariate su entrambi i fronti, con l'Amministrazione intenzionata a far valere il proprio potere decisionale sopra qualsiasi regolamento di Girinvalle, guidavano decise nella direzione di una nuova esclusione. 

A cambiare le carte in tavola, ci ha pensato il destino. La tanto discussa decisione del Sindaco di Solbiate Olona di fatto non ha trovato consensi, facendo di fatto cadere la ragione dell'esclusione. Niente a che vedere con un rinsavimento (Solbiate Olona è il paese dell'onnipotenza amministrativa). Solo, sono venuti a mancare i presupposti.

Comprensibilmente, la Pro Loco ha deciso di rischiare, contando su una sorta di gentlemen's agreement, incrociando le dita nella speranza di non trovarsi all'ultimo momento qualche intruso, con la sola intenzione di sfruttare un palcoscenico più ricco di quello malinconico dello scorso anno.

Tutto a posto, se non fosse che entra in gioco la bestiata di turno, nelle vesti del presunto giornalista. Incurante di verificare gli ultimi sviluppo o di dai diretti interessati informazioni raccolte sarebbe interessante sapere dove, i solbiatesi in questi giorni si sono trovati in bella vista un titolo tanto preoccupante quanto falso. Come sempre in questi casi, se smentita ci sarà, arriverà nascosta e tardiva. Quanto alle dovute scuse e una maggiore professionalità, meglio non farsi illusioni. 


Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz


martedì 15 marzo 2016

Al gioco dei tre Assessori, può vincere solo il banco


Negli ultimi anni, Solbiate Olona si è distinta tra le tante cose per un decisionismo a livello amministrativo di tipo decisamente insolito. Come comunque legittimo, anche se ben lontana dagli aspetti operativi, ogni decisione è stata assunta a pieno titolo dal Sindaco Luigi Melis in persona, sempre in prima linea con dichiarazioni dal forte impatto emotivo e pronto a rivendicare la totale bontà di ogni provvedimento. Senza alcuna eccezione.

Caso più unico che raro, da quasi otto anni a questa parte, dal punto di vista della Giunta, a Solbiate Olona non è stato commesso alcun errore. I problemi e tutto quanto possa essere andato storto è infatti da ricondurre a opposizioni liquidate come incapaci di accettare la sconfitta, ignoranza o inadeguatezza di chi produce i testi divulgati dai media. A parte naturalmente chi disposto a inviare al giornale articoli dallo smaccato sapore di dettatura o servizi televisivi sospettosamente compiacenti.

In questo gioco di attacco senza remore a qualsiasi forma di ostacolo, la scelta dei collaboratori è sempre stata presentata come motivo di vanto. Gli Assessori delle ultime due tornate sono sempre stati presentati come il meglio sul mercato. Salvo passare senza tanti scrupoli all'offesa personale non appena una prima incaricata è entrata in rotta con il Sindaco verso il termine della primo mandato.

La situazione si è ripetuta con il rinnovo della carica. Nonostante la riduzione per legge nel numero degli incarichi, i tre Assessorati sopravvissuti sono stati attribuiti a personaggi (esterni al Consiglio, nel rispetto della linea di massimizzare al massimo le poltroncine) giudicati praticamente infallibili.

Tanto infallibili, che un bel momento nel giro di poche settimane, uno di questi diventa di troppo. Innalzato sugli scudi al momento della nomina e della conferma, quasi fosse un merito personale averlo scoperto, Andrea Aspesani si è ritrovato improvvisamente ingombrante. Ufficialmente, il benservito è arrivato come "normale avvicendamento". Considerati gli sconfinati meriti di cui la Giunta si è regolarmente autoinvestita, appare quantomeno curioso questo improvviso cambio di rotta.

Curiosità pronta a tramutarsi in perplessità di fronte al nome del sostituto. Pierpaolo Ponzone infatti, è un personaggio già attivo in zona. Ma non più di tanto a Solbiate Olona. Proveniente dall'Azienda Speciale per il Medio Olona, con Solbiate Olona non risulta aver avuto molto a che fare, a parte conoscenze personali con il Sindaco.

Poco conta se l'ex-Assessore sacrificale si occupasse di temi molto mirati come istruzione e sociale. Settori dove la conoscenza e la vita in paese sono cruciali. Dal punto di vista dell'Infallibile però, più importante, è aver rimescolato a piacere le tre carte giocando sulla fiducia, o l'indifferenza, della popolazione.



Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

lunedì 8 febbraio 2016

C'è poco da scherzare con il Carnevale

Per tante persone, soprattutto le famiglie, e i bambini in particolare, inizia una delle settimane più attese dell'anno, il Carnevale. Come da tradizione anche nei paesi della Valle Olona i preparativi sono avviati da tempo e ormai diventati frenetici, con gli ultimi ritocchi necessari a soddisfare le attese. 

Non a Solbiate Olona però. Qui, unico paese della zona, quest'anno la festa dovrà essere bruscamente ridimensionata. Ancora una volta, per ragioni ben lontane dal buon senso e la buona Amministrazione.

Per i pochi ancora all'oscuro della vicenda, quest'anno il tradizionale corteo con i carri allegorici non si svolgerà. Questo esclusivamente per una decisione del Sindaco Luigi Melis, il quale a differenza degli anni scorsi, non ha firmato l'autorizzazione. Il tutto, con tempi e modalità all'apparenza studiate con cura per rovinare la festa.

Motivazione, la mancanza di certificazione per gli autisti dei trattori. Una decisione, come rilanciato a più riprese sulla stampa locale "a tutela della sicurezza e dei bambini".

A nulla sono servite tutte le garanzie al riguardo assicurate da Pro Loco e Mastrartisti nell'innalzare il livello del servizio d'ordine. Anche solo per non vanificare mesi di tempo libero sacrificato nella preparazione dei carri già pronti a scendere in strada e non deludere i bambini. 

Per rispettare la richiesta, si sarebbe dovuto ricorrere a figure specializzate, dai costi insostenibili. Naturalmente, a carico delle Associazioni.

Come ormai consuetudine in paese, la vicenda ha sollevato un certo polverone. Da una parte, una decisione ai più incomprensibile. Dall'altra, una versione istituzionale esattamente opposta. L'impressione personale, fastidiosa, un ulteriore pretesto per mettersi dalla parte di più bravi, senza curarsi delle ripercussioni negative sulla cittadinanza. Soprattutto, per una questione dal sapore sempre più personale e sempre meno istituzionale.

Per approfondire i dettagli della situazione, è sufficiente la lettera pubblica scritta da Pro Loco e Mastrartisti. Senza entrare in ogni risvolto di una nuova macchia per Solbiate Olona, una considerazione è sufficiente a far capire come funziona il paese. La domanda per l'autorizzazione presentata in Comune è esattamente la stessa degli anni passati. La stessa che per anni è andata bene, ora improvvisamente si trasforma in una ragione per sfogarsi, ancora una volta, sui volontari. 

Meglio fermarsi qua, per non esporre ulteriormente chi dedica tempo al lavoro e non alle chiacchiere. Soprattutto, per non rovinare quanto rimane della festa. Ridotta, circoscritta all'Oratorio, comunque si farà. Senza bisogno di astruse certificazioni e contorte strategie.

Aspetto più triste di tutta la vicenda, non è uno scherzo. A Solbiate Olona, rendere difficile la vita a chi lavora per il paese è una cosa seria.